NUTRIZIONE ENTERALE NEGLI ANZIANI

NUTRIZIONE ENTERALE NEGLI ANZIANI

Nonostante l’alimentazione artificiale sia un supporto efficace che si può impiegare in tutte le età, è la nutrizione enterale negli anziani la casistica più diffusa. Nel paziente geriatrico, infatti, oltre alle patologie gravi, sono frequenti anche problematiche di malnutrizione e di disidratazione correlate all’età.

Un aspetto da tenere in considerazione quando si intraprende un percorso di alimentazione artificiale riguarda la differenza che c’è tra il fabbisogno nutritivo dell’anziano e quello di un paziente giovane - anche se la modalità di somministrazione è la stessa - perché il primo ha ridotte capacità rigenerative e adattive.

Di conseguenza, per evitare il verificarsi di situazioni irreparabili, non è raro che il medico geriatra decida di intervenire precocemente e per un periodo di tempo lungo con la nutrizione artificiale per via enterale.

Problemi di nutrizione in età geriatrica

La nutrizione enterale negli anziani si utilizza per affrontare problematiche alimentari che possono scaturire:

  • da difficoltà fisiche legate, ad esempio, all’uso di protesi dentarie o all’alterazione dei sapori;
  • da alterazioni di tipo anatomico che possono insorgere a seguito, ad esempio, di neoplasie, nel post intervento chirurgico o per traumi addominali;
  • dalla presenza di una o più patologie invalidanti e/o croniche (come, ad esempio, il morbo di Alzheimer, il Parkinson, la SLA, la sclerosi multipla o la demenza senile);
  • dall’assunzione di farmaci con effetto anoressizzante;
  • da uno stato psicologico difficile e provante (come la depressione, la solitudine, l'isolamento, l’apatia, il desiderio di morire o il peggioramento della qualità della vita);
  • dall’esigenza di un elevato fabbisogno calorico;
  • da problemi di tipo economico;

o da un insieme di fattori.

Inoltre, la situazione per un paziente geriatrico è da considerarsi particolarmente delicata per la fragilità che caratterizza questo tipo di pazienti.

Somministrazione dell’alimentazione artificiale negli anziani

Le procedure da seguire per la nutrizione enterale negli anziani sono le stesse che si utilizzano per tutti gli altri pazienti e ciò significa che la modalità di somministrazione dell’alimentazione artificiale non varia in funzione dell’età ma, come per tutti, in relazione alla causa che porta a intervenire.

Infatti, in base alle valutazioni cliniche, è possibile optare per il sondino naso gastrico o per una stomia.

Infine, la nutrizione artificiale per via enterale è la soluzione da preferirsi se non sono presenti disfunzioni o patologie del tratto gastro-intestinale tali per cui viene inibita l’assimilazione delle sostanze nutritive o non è possibile una corretta digestione degli alimenti assunti per via orale.

Miscele per l’alimentazione artificiale negli anziani

Le miscele che si somministrano nella nutrizione enterale degli anziani sono dei preparati di tipo artificiale, equilibrate per quanto riguarda l’apporto di calorie e di proteine e complete in termini di oligoelementi, vitamine ed elettroliti.

Inoltre, è bene sapere che esistono diverse formule da somministrare per via enterale e che sono la patologia e le altre esigenze specifiche del paziente a guidare i medici nella scelta della preparazione più adatta.

Tipologie di miscele in base a specifiche esigenze fisiche

In base alla condizione fisica del paziente geriatrico, per la nutrizione enterale degli anziani sono disponibili

  • miscele isocaloriche;
  • miscele ipercaloriche, che forniscono apporti calorici elevati;
  • miscele iperproteiche, adatte in caso di alterazione del contenuto proteico presente nel sangue (disprotidemia);
  • miscele con fibra, adatte per regolarizzare il canale intestinale in caso di stipsi o di diarrea e nei dismetabolismi;
  • miscele composte da fibre e prebiotici, utili per ridurre il tempo necessario al transito intestinale e per migliorare il trofismo della mucosa;
  • miscele con immunonutrienti, che si utilizzano per aumentare le difese immunitarie nel paziente geriatrico che subisce un intervento di chirurgia.

Tipologie di miscele in base alla patologia

In base alla patologia da cui è affetto il paziente geriatrico, per la nutrizione enterale degli anziani sono disponibili

  • miscele per anziani nefropatici, che soffrono di insufficienza renale acuta e/o cronica;
  • miscele per anziani in dialisi;
  • miscele per anziani con problematiche polmonari che causano insufficienza respiratoria;
  • miscele per anziani allergici alle proteine del latte vaccino.

La funzionalità intestinale

Per avviare un percorso di nutrizione artificiale per via enterale - e, quindi, anche nei casi di nutrizione enterale per gli anziani - la funzionalità intestinale deve essere integra e per una corretta misurazione si devono tenere in considerazione due fattori.

In primis, bisogna testarne la capacità di assorbimento e la capacità digestiva dei nutrienti per poi valutarne congiuntamente la capacità intestinale di tollerare gli specifici nutrienti sulla base delle risposte cliniche del paziente come, ad esempio, la scomparsa dei decubiti, il mantenimento della massa muscolare o il complessivo miglioramento psico-fisico.

Rischi e complicazioni frequenti

Pur trattandosi di una procedura clinica definita come sicura, anche nella nutrizione enterale per gli anziani esistono dei potenziali rischi e delle potenziali complicazioni.

Ricordiamo, quindi, che il paziente deve essere correttamente manipolato affinché la somministrazione avvenga correttamente e attentamente monitorato per intervenire qualora dovessero verificarsi eventi avversi.

Complicazioni meccaniche

Le potenziali complicazioni meccaniche a cui personale infermieristico, personale assistenziale e famigliari devono prestare attenzione perché possono verificarsi in caso di nutrizione artificiale per via enterale sono

  • l’occlusione del sondino o della sonda, evento che impedisce alla miscela di scendere. In questo caso, è necessario prima di tutto verificare se si sono formate delle angolature in qualche punto del tubicino o nel deflussore e, in caso negativo, procedere con una corretta disostruzione della sonda;
  • dislocazione, rottura o danno della sonda, evento che obbliga alla sospensione immediata dell’alimentazione e all’intervento del personale autorizzato.

Complicazioni fisiche

Le potenziali complicazioni fisiche a cui personale infermieristico, personale assistenziale e famigliari devono prestare attenzione perché possono verificarsi in caso di nutrizione artificiale per via enterale sono

  • diarrea: questo evento avverso può essere causato, ad esempio, da una miscela nutrizionale non adeguata dal punto di vista della composizione, da una miscela scaduta o alterata, da un’errata velocità di somministrazione o da patologie concomitanti;
  • nausea e vomito: questo evento avverso può essere causato, ad esempio, da un’errata velocità di somministrazione o dalla somministrazione di una terapia farmacologica per una o più patologie concomitanti;
  • meteorismo e stipsi: questo evento avverso può essere causato, ad esempio, da un uso prolungato di miscele nutrizionali prive di fibre o dalla somministrazione di una terapia farmacologica per una o più patologie concomitanti.
  • broncopolmonite ab ingestis o polmonite da aspirazione, che consiste nell’infezione dei polmoni causata dal contatto con il cibo, con le bevande o con i liquidi secreti dalla bocca.

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