PALLONE INTRAGASTRICO: MEGLIO 6 MESI O 1 ANNO?

PALLONE INTRAGASTRICO: MEGLIO 6 MESI O 1 ANNO?

L’obesità è una patologia che colpisce sempre di più e, secondo le stime dell’OMS, la percentuale di persone in sovrappeso o in condizione di obesità è del 50% per quanto riguarda gli adulti e del 30% per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti del Pianeta.

In Italia gli adulti in sovrappeso sono 18 milioni (pari al 35,5% della popolazione) mentre le persone obese sono 5 milioni, ovvero una persona su dieci.

Fortunatamente, ad oggi la medicina mette a disposizione dei pazienti vari tecniche sia chirurgiche che endoscopiche per il trattamento dell’obesità e il pallone intragastrico rientra tra queste ultime ovvero tra gli interventi non chirurgici.

Anche se il trattamento è relativamente giovane e non sono ancora state redatte delle linee guida per uniformare i protocolli di selezione del paziente oltre che il training psicologico e dietistico, appare, oggi, come una risorsa importante per la terapia dell’obesità poiché è divenuto facilmente applicabile.

Cos’è

Il pallone gastrico, o BIB (Bioenterics Intragastric Balloon), è un dispositivo morbido ed espandibile che viene utilizzato nel trattamento temporaneo delle forme di obesità definite medie in sostituzione dell’intervento chirurgico, al quale si può sempre ricorrere se i risultati ottenuti non sono soddisfacenti, o prima dell’intervento vero e proprio se è necessario prima perdere rapidamente peso.

A cosa serve

Il pallone gastrico serve a riempire parzialmente lo stomaco al fine di indurre una sensazione di sazietà prematura durante i pasti e, di conseguenza, a limitare la quantità di cibo solido e di liquidi che vengono ingeriti.

Inoltre, aiuta a controllare il senso di fame e ad allungare il tempo che intercorre tra un pasto e l’altro.

Vantaggi

I vantaggi di questo trattamento possono essere suddivisi in due gruppi, uno relativo alla procedura in sé e uno relativo all’efficacia.

In merito alla procedura, sottolineiamo che si tratta di una tecnica mininvasiva, reversibile e con una percentuale di rischio e complicazioni decisamente bassa e nettamente inferiore rispetto a quella degli interventi chirurgici.

Per quanto riguarda l’efficacia, invece, consente di ottenere in breve tempo un calo ponderale consistente, a cui si associa un miglioramento delle capacità lavorative e della vita sociale insieme ad un miglioramento di eventuali malattie associate all’obesità.

Per massimizzare i risultati e per protrarli nel tempo, è fondamentale però che il paziente segua un programma dietetico adatto durante il trattamento e anche dopo la rimozione del palloncino nonché che assuma regolarmente i farmaci o gli integratori prescritti.

Per chi è indicato

Il pallone gastrico è indicato per quei pazienti che hanno

  • IMC > 50 ovvero per quei pazienti che hanno un peso importante e che devono necessariamente ridurre il loro peso prima dell’intervento chirurgico;
  • IMC compreso tra 30 e 35 e non candidabili all’intervento chirurgico;
  • IMC > 35 ma con rifiuto della chirurgia maggiore;
  • IMC test per i pazienti candidati ad intervento restrittivo ma con valutazione psicologica incerta.

Invece, i pazienti con un IMC compreso tra 27 e 30 effettuare il posizionamento di un palloncino intragastrico ma al di fuori del SSN, cioè a proprie spese.

Inoltre, al di sotto dei 18 anni e al di sopra dei 65 anni dovranno essere fatte delle valutazioni specifiche per ogni singolo paziente.

Controindicazioni

Il palloncino intragastrico non può essere posizionato nei pazienti con ernia iatale superiore a 3 cm, grave esofagite, ulcera gastrica o duodenale, morbo di Crohn, neoplasie, emorragie ed esofago-gastro-duodenali, pregressi interventi del tratto gastroenterico, terapie con farmaci gastrolesivi o anticoagulanti, patologie psichiatriche maggiori, gravidanza.

Posizionamento

Il pallone gastrico si posiziona direttamente all’interno stomaco del paziente in circa 30 minuti e servendosi della guida gastroscopia, normalmente eseguita in sedazione o, in alcuni casi, in anestesia generale, per escludere che vi siano impedimenti a procedere.

Attraverso un catetere di posizionamento, il palloncino viene inserito vuoto nella parte superiore dello stomaco (subito sotto allo sfintere esofageo inferiore) e riempito con della soluzione fisiologica sterile una volta in sede.

Infine, il dispositivo è   espandibile e sono possibili   varie   regolazioni   del   volume   di    riempimento: si parla di una quantità minima di 400 cc fino a 700 cc, in base al paziente.

Rimozione

La rimozione del pallone gastrico viene normalmente effettuata dopo 3 o 6 mesi dal suo posizionamento (se durante il trattamento non subentrano complicazioni) o, addirittura, dopo 12 mesi se il dispositivo lo prevede.

Come per il posizionamento, la procedura viene eseguita sotto guida gastroscopica e quando il gastroscopio raggiunge lo stomaco del paziente è possibile forare il palloncino per far uscire la soluzione fisiologica che lo gonfia.

Solo quando il palloncino è completamente vuoto è possibile rimuoverlo utilizzando delle pinze apposite.

Complicazioni

Le complicazioni relative al posizionamento del pallone gastrico possono manifestarsi immediatamente dopo l’intervento o in un momento successivo.

Complicazioni immediate

Si tratta di reazioni avverse a sedativi o anestetici locali, crampi addominali causati dall’aria indotta per la distensione gastrica, dolore o irritazione della faringe, o anche complicanze molto rare ma più gravi come aspirazione del contenuto gastrico nei polmoni o lesioni o perforazioni dell’esofago.

Complicanze tardive

Tra le possibili complicanze tardive derivanti dall’uso del pallone intragastrico vi sono le seguenti:

  • ostruzione intestinale;
  • vomito ripetuto;
  • lesioni alla mucosa dell’apparato digerente;
  • complicanze neurologiche.

Meglio tenerlo 6 mesi o 1 anno?

La durata massima del trattamento contro l’obesità con pallone gastrico è, normalmente di 6 mesi anche se per alcuni dispositivi di ultima generazione è prevista una durata di 12 mesi.

Al termine di questo arco di tempo, infatti, la possibilità che si verifichino complicanze e la percentuale di rischio per il paziente crescono notevolmente e, per questo motivo, il palloncino viene obbligatoriamente rimosso dopo tale scadenza, sempre mediante gastroscopia e in sedazione locale.

Se ci sono le condizioni è possibile, alla rimozione, posizionare subito un altro pallone così da continuare il trattamento.

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